Per una nuova storia...

09.05.2021

Tutta la storia è una gran ciarlatanata - The whole story is a great charlatanism 

- Henry Ford -


Quando andavo a scuola, tanto tempo fa, se c'era una materia che odiavo questa era proprio la storia, non mi è mai piaciuta, soprattutto perchè la sentivo lontana ed estranea alla mia vita. 

Ora invece uno degli argomenti che ritengo più affascinanti è proprio la storia !  Ma cosa è cambiato nel frattempo in me ?  E' cambiato che ho scoperto l'esistenza di un "altra storia", ho scoperto grazie e libri bellissimi ed autori avvincenti, che la storia non è scritta per sempre, che è una materia, un mondo, ancora tutto da scoprire, e da riscrivere.

La storia che viene insegnata a scuola non è la nostra storia, sono arrivato alla conclusione che la storia, così come viene propinata, sia solo una sorta di racconto inventato ad arte per dare un significato plausibile ed una giustificazione storica al nostro modello culturale e al nostro posto nella società, una giustificazione alla nostra attuale geografia politica, allo stesso modo della teoria evoluzionistica darwiniana, che ha la stessa funzione sul piano scientifico.

E poi come viene insegnata la storia ? Tutta una sfilza di nomi e di date da imparare a memoria: signori, nobili, re, generali, imperatori, papi, governanti, battaglie, guerre, invasioni, violenze, soprusi... insomma viene insegnata sostanzialmente la storia del potere, della politica e della sopraffazione. Si, purtroppo è anche e soprattutto questo il mondo in cui viviamo, e non possiamo di certo ignorarlo, ma noi in tutto questo dove siamo ?  Dov'è la storia delle persone comuni ? Cosa pensavano gli antichi ? Che significato davano all'esistenza umana ? Che ruolo si davano nel teatro cosmico ? Cosa mangiavano ? Come si rapportavano con la Natura ? Questa storia non la insegnano a scuola, te la devi andare a cercare da solo, e se lo fai trovi tante cose interessanti, che possono cambiarti la visione del mondo.

E' anche un messaggio di speranza e di ottimismo sapere che esiste un'altra storia, significa che esiste anche un modo diverso di interpretare la vita, che persone lontante da noi nel tempo avevano creato un mondo di valori e di significati diverso dal nostro, forse migliore, forse no, ma che esiste la possibilità di vivere diversamente, magari più in armonia con se stessi, con la propria spiritualità, con la Natura e con le stelle (ed anche forse tra di noi). 

La storia ufficiale, come la scienza ufficiale, peccano della presunzione di ritenersi la vetta del sapere, mentre basterebbe anche solo studiare la storia della scenza, per capire che spesso tutto è solo teoria, che prima o poi verrà screditata e sostituita da altre teorie. Probabilmente il vero sapere gli antichi già la sapevano, e noi l'abbiamo semplicemente dimenticato, o abbandonato, per una miriade di motivi. In ultima analisi, al di la di tutte le differenze, emerge un filo conduttore invisibile che unisce tutto: scienza, storia, spiritualità, cultura, lingua....

Anche la storia dovrebbe essere vista come un organismo vivente, che cresce, si evolve e si adatta man mano che vengono alla luce nuove scoperte e nuove interpretazioni, purtroppo non è così, e la storia si rivela rigida ed ingessata in modelli ritenuti indiscutibili, un dogma, e molte scoperte e teorie che non convalidano questa dogmatica visione, vengono palesemente ignorate o denigrate. E questo vale spesso anche per la scienza. Penso che questo sia un grande limite della nostra cultura, il pensare di "essere arrivati", di aver scritto e scoperto tutto, di non essere disposti a cambiare punto di vista e modo di vedere. Un po' di umiltà non guasterebbe, non guasta mai.

I fatti e i manufatti antichi vengono interpretati secondo la nostra mentalità, la nostra cultura e la nostra sensibilità, e questo ne altera fortemente il signficato, finanche a stravolgero completamente. Si insiste per esempio sul fatto che le antiche piramidi siano tombe fatte costruire da dispotici faraoni a suon di frustate sulla schiena di migliaia di schiavi sottomessi, ma potrebbe essere tutta un'altra storia, le piramidi potrebbero non essere tombe, o non solo, e chi le ha costruite non erano schiavi, ma persone consapevoli che collaboravano ad un grande progetto comune. E se riuscite a comprenderlo, capite che la storia assume tutt'altro sapore e significato.

Ci sono libri di storia che mi hanno aperto nuovi orizzonti e fatto apprezzare questa affascinante materia, perchè è la storia del nostro cammino come esseri umani, e non come sudditi o cittadini appartenenti a qualche entità politica superiore. Vi lascio alcune citazioni, con la speranza di suggerire nuovi orizzonti, o quanto meno di suggerire un modo di vedere un po' meno "culturalmente saccente".


"In tempi remoti convissero sulla Terra mondi diversi (come oggi d'altronde, ndr), trascorsero insieme epoche sfasate tra loro: splendori, medioevi, declini, rinascimenti. Ciò che l'uomo aveva scoperto un giorno, sarebbe stato in seguito dimenticato. E poi riscoperto, altrove. Una visione diffusionista, gradualistica ed evoluzionista grava da due secoli sulla nostra cultura e ci colloca in una storia che non si è mai svolta, e trascura la fondamentale costanza dell'esistenza. I millenni fa con cui datiamo le "origini" segnalano piuttosto riscoperte, riprese, rinascimenti, ed esprimono il nostro inestinguibile bisogno di uscire dal tempo e ricomniciare daccapo. Le "origini" altro non sono che momenti arbitrari, di rottura, piuttosto conclusivi che iniziali. A differenza delle cadute, le origini non conoscono se stesse, sono insignificanti e innavertibili, come le sorgenti dei grandi fiumi, dei quali al più possiamo individuare il bacino imbrifero."

- Giuseppe Sermonti: L'alfabeto scende dalle stelle, ed. Mimesis -