Fotografia è salvezza - Photography is salvation

30.05.2020

Addì giorno quasi trentesimo del mese di Maggio, nell'anno del Signore 2020 (non so però di quale Signore), proviamo a reimpostare la vita, anche sul web, dopo un reset  piuttosto radicale (niente a che fare con virus o altri microrganismi). Non so se sia più una rinascita, un ritorno alle origini, o meglio un'epurazione dalle scorie, sta di fatto che dopo notti insonni a batter la testa contro il muro, sono riuscito a partorire questo slogan (il viaggiatore senza meta) che descrive molto bene il mio stato esistenziale. 

Se mi chiedessero che cos'è la fotografia per me, in questo momento risponderei "salvezza", e questo piccolo sito che sto costruendo, o meglio ricostruendo, diventa un piccolo punto di riferimento, soprattutto per me stesso: un modo per chiarirsi le idee e progettare un futuro possibile, un piccolo centro di gravità attorno a cui ruota tutto il mio mondo, o meglio quella parte di monto che mi da soddisfazione e passione.

Costruire da zero un sito, un proprio spazio, è cosa lunga e impegnativa, quindi agli inizi sembrerà un contenitore un po' vuoto, una piccola creatura un po' spoglia, ma con il tempo crescerà e si arricchirà, e anche se non frega niente a nessuno, per me è importante perché rappresenta una sorta di bussola nel mare tempestoso della vita, una sorta di mappa di navigazione in continuo divenire, mi serve per fare il punto della situazione, racimolare il buono del passato, e progettare verso quale nuovo baratro buttarmi a capofitto.


On the almost thirtieth day of May, in the year of the Lord 2020 (I don't know of which Lord), we try to restart life, even on the web, after a rather radical reset (nothing to do with viruses or other microorganisms) . I do not know if it is more a rebirth, a return to origins, or rather a purge from slags, the fact is that after sleepless nights beating my head against the wall, I was able to give birth to this slogan (the aimless traveler) that describes my existential state very well.

If they asked me what photography is for me, at this moment I would answer "salvation", and this small site that I am building, or rather rebuilding, becomes a small reference point, especially for myself: a way to clarify ideas and designing a possible future, a small center of gravity around which my whole world revolves, or rather that part of the world that gives me satisfaction and passion.

Building a website from scratch, a private space for our own, is long and demanding, so in the beginning it will be a little bare creature, but over time it will grow and grow richer, and even if nobody cares, it is important for me because it represents a sort of compass in the stormy sea of ​​life, a sort of ever-changing navigation map, I need it to take stock of the situation, gather the good of the past, and plan in which new abyss I will throw myself headlong into.