The Spirit of the place

05.11.2021

Il paesaggio non è solo uno spazio, ma è memoria e cultura.

"Se vuoi veramente capire dove ti trovi, devi sforzarti di conoscere quello che da al luogo la sua individualità, quello che lo personifica, come apparenza visibile di cause nascoste. Ciò che appare, è stato creato da millenni di pioggia, di vento, dalle opere di vite grandi e piccole, piante, animali e uomini. Il quadro ambientale è il prodotto di storie diverse e delle loro interazioni."  (L.Gambi)

Il paesaggio che inquadriamo e incorniciamo nelle nostre fotografie è il frutto di una collaborazione millenaria tra una moltitudine di artisti, non è merito di un autore solo !  Colui che ritaglia la scena finale e la incornicia in un'immagine, ha solo il merito di essere passato di li, più o meno consapevolmente, nel momento giusto, e di aver saputo cogliere un significato estetico, culturale o semplicemente intimo o emozionale, in questo immenso lavoro sempre incompiuto chiamato paesaggio.

Gli autori che hanno compartecipato alla creazione di queste opere sono le forze primordiali della natura, che creano e modellano le rocce, i monti e le valli, incessantemente ed inesorabilmente, le forze sottili e spirituali del cosmo, attraverso la vita: animali grandi e piccoli, piccolissimi, che prosperano e sfruttano, modificano segnano il territorio, e poi erbe piante e fiori, che con le loro radici digeriscono anche le rocce più dure. L'opera ha poi un grande maestro, il tempo: per giungere ai nostri occhi così come la vediamo, tutto un esercito di contadini, viandanti, mercanti, artigiani, signori e signorotti, eremiti e santi, eserciti sanguinari e popoli variegati hanno cesellato pietra su pietra per centinaia di migliaia di anni tutto ciò che vediamo, intrecciando i loro destini con quelli di tutte le altre forze vitali della natura. Tutto questo quadro cambia poi incessantemente minuto dopo minuto, al variare del vento, delle stagioni, delle nuvole, del cammino del sole. 

Il paesaggio è una tela sulla quale molti autori dipingono tutti insieme, spesso con il loro stesso sudore e lo stesso sangue, con la propria anima, ognuno cerca di dare forma ad un suo spazio, ma nessuno è padrone della tela... o forse si, forse esiste un maestro, un committente, ma noi siamo troppo invischiati nel dipinto, troppo impegnati a dipingere, e non arriviamo a vedere i bordi della tela, non ne vediamo la cornice. E se esiste questa cornice, a quale parete stà appesa ? In quale sfarzoso salone fa bella mostra di sè questa opera ?


Paesaggi in luce autunnale sulle colline parmensi, in Val Baganza


The Spirit of the place

The landscape is not just a space, but it is memory and culture.

"If you really want to understand where you are, you must strive to know what gives the place its individuality, what personifies it, as a visible appearance of hidden causes. What appears, has been created by millennia of rain, wind, works of large and small lives, plants, animals and men. The environmental picture is the product of different stories and their interactions. " (L.Gambi)

The landscape that we frame and shoot in our photographs is the result of a thousand-year collaboration between a multitude of artists, it is not the merit of a single author! The one who cuts out the final scene and frames it in an image, has only the merit of having passed there, more or less consciously, at the right time, and of having been able to grasp a meaning aesthetic, cultural or simply intimate or emotional, in this immense, always unfinished work called landscape.

The authors who participated in the creation of these works are the primordial forces of nature, which create and shape the rocks, mountains and valleys, incessantly and inexorably, the subtle and spiritual forces of the cosmos, through life: large and small animals, also very small, which thrive and exploit, modify and mark the territory, and then herbs, plants and flowers, which with their roots digest even the hardest rocks. The work then has a great master, time: to reach our eyes as we see it, a whole army of peasants, wayfarers, merchants, artisans, lords and squires, hermits and saints, bloodthirsty armies and variegated peoples have chiseled stone on stone for hundreds of thousands of years everything we see, intertwining their destinies with those of all the other vital forces of nature. This whole picture changes incessantly minute by minute, according to the wind, the seasons, the clouds and the sun's path change.

The landscape is a canvas on which many authors paint all together, often with their own sweat and blood, with their own soul, each one tries to give shape to his own space, but no one is the master of the canvas ... or maybe yes, maybe there is a master, a client, but we are too entangled in the painting, too busy painting, and we don't get to see the edges of the canvas, we don't see the frame. And if this frame exists, on which wall is it hanging ? In what sumptuous hall does this work make a fine show of itself ?