Non c'è passività nella notte

07.04.2022

"Tutti siamo potenzialmente perversi, grazie a Dio!"  - Giorgio Abraham -


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Come amante della lettura e amante della fotografia, ho riscontrato che spesso, se non sempre, queste due passioni vanno a braccetto, ogni volta che leggo qualcosa di interessante e di coinvolgente, sempre mi viene in mente una fotografia che ho fatto in passato, e che descrive bene la situazione che stò leggendo, oppure le parole mi suggeriscono nuove immagini da concretizzare. 

In questi giorni stavo rovistando tra vecchie fotografie e mi è capitata tra le mani questa diapositiva scattata molti anni fa sulle sponde del fiume Taro, a Giarola, durante una bellissima notte tempestosa. In questi stessi giorni stò leggendo un libro che indaga, guarda a caso, proprio il mondo della notte e dei sogni, e questa immagine curiosamente condensa e simboleggia molti dei significati esposti in questo libro. E' una fatto curioso, perchè dopo anni che giaceva sepolta nell'oblio, questa foto è tornata alla luce "casualmente"  giusto il giorno prima che ne iniziassi la lettura, e pure questo libro giaceva ormai da anni dimenticato sugli scaffali e rispolverato da una mia amica che, curiosando tra i miei volumi, ha esclamato "interessante questo libro", facendomi scattare la curiosità.



Questa è una notte carica di energia, come tutte le notti per me. La notte è il momento in cui mi si risvegliano i pensieri e la creatività, si affollano le domande, le inquietudini, i desideri: la notte non ha proprio nulla di passivo, non è un tempo morto, un'attesa del nuovo sorgere del sole per riprendere la vita, tutt'altro: è parte della vita stessa, ed una parte importante e affascinate.  

La notte, con i suoi spazi bui, è molto immaginativa, lascia a noi stessi la libertà di riempire quegli spazi neri e indefiniti con quello che maggiormente la nostra fantasia o i nostri desideri ci suggeriscono, ma anche le nostre paure e tutti i mostri che sono in grado di partorire. Se ci lasciamo sopraffare dalla paura, allora la notte ed il sonno saranno terrificanti foreste oscure, se ci lasceremo guidare invece dalla curiosità, allora tanti saranno i mirabili segreti che potremmo scoprire.

Questa immagine mi trasmette molto bene l'idea della notte come laboratorio di energie e di forze misteriose dove, dall'incontro tra due opposti, tra il buio e la luce, tra il sogno e la lucidità, tra terra e cielo, nasce la scintilla creatrice, l'idea, il sogno.  E' un mondo di opposti il nostro, è il regno della dualità, dei contrasti, questi stessi fulmini nascono dall'incontro di due energie di segno opposto, + e - , noi stessi siamo la dualità fatta persona, il nostro cervello è diviso in due emisferi che ragionano in modo diverso, e noi stessi viviamo ogni giorno due vite differenti, una di giorno governata dalla nostra coscenza, a cui diamo grande importanza, ed una di notte, governata dal nostro inconscio, che sottovalutiamo e a volte ridicolizziamo, semplicemente perchè non la comprendiamo.

Con la complicità del buio, che ha quest'ambivalenza magica a metà strada tra la paura paralizzante e la curiosità elettrizzante, la notte è un tempo di fermento, subbuglio e maturazione, dove pensieri, desideri, curiosità e creatività germogliano e mettono radici, che poi sbocceranno nella nostra vita diurna. Se ignoriamo quello che avviene in noi durante la notte e durante il sonno, in particolare quando sognamo, durante il giorno rischiamo di diventare semplici marionette. Obbediremo meccanicamente a progetti e programmi ideati in noi durante la notte da una parte sconosciuta di noi stessi, o forse da qualcosa/qualcun altro che dimora in noi, e non aspetta altre che la notte, che noi assopiamo la nostra coscienza, per poter agire in noi. Molti di noi poi durante il giorno seguente saranno pure così presuntuosi o ingenui da arrogarsi la paternità di queste idee e di questi progetti.

Forse non ci abbiamo mai pensato a dovere, ma la nostra vita durante il sonno si trasforma completamente, sia a livello psichico che a livello fisico, ed è assolutamente riduttivo pensare che la notte ed il sonno siano semplicemente una cessazione delle attività quotidiane per riposare e riprendere energie, tutt'altro !  Probabilmente diamo troppa importanza alla nostra vita diurna, e troppa poca alla nostra vita notturna: siamo estranei a noi stessi per quasi metà della nostra vita !

Tutti queste intriganti osservazioni nascono dalla lettura del libro  SOGNI DEL GIORNO E SOGNI DELLA NOTTE  di  Giorgio Abraham di cui voglio lasciarvi qualche frase che dovrebbe far ben riflettere:

"... nel sonno si costruisce il futuro, mentre nella veglia non facciamo che amministrare quanto di notte si è costruito, sia pure in maniera sotterranea. (...)  Il lavoro incessante della notte assomiglia a quello di coloro che, dietro le quinte, scrivono i discorsi dei grandi leader. (...)  Probabilmente durante la notte vengono ridisegnate le tracce che segnano la nostra marcia nel tempo e preparano i passi successivi verso il futuro. (...)

E' accertato che nel sonno a onde rapide si verifica un consumo di ossigeno e di glucosio superiore a quello diurno, che non può essere spiegato come necessità di un recupero energetico (...). Non c'è passività nella notte ... "

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Leggendo e riflettendo su questi argomenti, mi è balenata in testa, come una scintilla, una associazione ideale con una particolare carta dei Tarocchi:  la Temperanza ! Questo bellissimo Arcano sembra voler simboleggiare proprio tutto questo. Per una vita più armoniosa, profonda, connessa e completa, dovremmo "miscelare" opportunamente i mondi, conosciuti e sconosciuti, e le opposte energie che albergano in noi !  Tutto quello che la scienza e la psicoanalisi tentano di esprimere attraverso una moltitudine di studi, libri e pubblicazioni, è qui magnificamente condensato in un'unica piccola immagine, solo apparentemente semplice, un simbolo che travalica ogni parola e ci riempie gli occhi di significati profondi attraverso il linguaggio sublime della bellezza e della dolcezza, un gioiello di arte e simbolismo:

La Temperanza dal mazzo  "Influence of the Angels" di  Jody Boginski Barbessi e Karen Boginski


Questo dolcissimo angelo tiene tra le mani due coppe (che potrebbero anche rappresentare i due emisferi del nostro cervello), facendo scorrere tra di loro due energie si segno opposto (abbiamo anche due tipi di fluidi dentro di noi, un sangue venoso ed un sangue arterioso), due energie che si devono miscelare ed armonizzare tra di loro. L'angelo stesso tiene un piede immerso nell'acqua, ed uno posato sulla terra ferma, si tiene sospeso a metà tra due mondi confinanti ma molto diversi tra loro, uno emerso ed uno sommerso (conscio ed inconscio). Due realtà che dovrebbero essere tenute in equilibrio e in comunicazione tra di loro, senza prediligere una rispetto all'altra. La virtù della temperanza, l'arte sapiente di saper armonizzare e valorizzare gli opposti, senza escluderne nessuno, la carta della moderazione ma non dell'esclusione ! La Temperanza si rivolge proprio al rapporto dell'uomo con se stesso, all'armonizzazione dei nostri mondi: corpo ed anima, istinto e ragione, passività e attività, conscio e inconscio, diurno e notturno, sogno e coscienza: tutte dualità in apparente contrapposizione. Nessun elemento è più importante dell'altro, ed ognuno ha senso in rapporto all'altro,  la nostra realizzazione avviene quando questi diversi mondi comunicano, interagiscono e collaborano per un fine comune.

Siamo fatti di opposti e viviamo in un mondo di polarità in contrapposizione, solo con una sapiente "temperanza" degli elementi, come una sottile operazione alchemica,  potremo ritrovare quell'unità che ci ricongiunge alla nostra casa, alla Natura, al cosmo vivente. Diversamente vivremo una vita frammentata, incompleta, forse fine a se stessa. Dobbiamo recuperare tutti i pezzi del puzzle, e rocomporre noi stessi. 

Questi mondi opposti però non andrebbero ammalgamati, mischiando tutti i colori si ottiene infatti solo un insignificante grigio spento. Le diverse polarità devono poter convivere controbilanciandosi, ognuno con le proprie peculiarità irrinunciabili, ed è nel trovare questo equilibrio che stà l'alchimia.

Forse dal consapevole contatto di due energie di segno opposto può nascere quella scintilla luminosissima che ci fa intravedere oltre il velo, come un fulmine che squarcia la notte.



There is no passivity in the night

As a lover of reading and a lover of photography, I have found that often, if not always, these two passions go hand in hand, whenever I read something interesting and engaging, a photograph I have taken in the past always comes to mind, and which describes the situation I am reading well, and other time the words suggest new images to materialize.

These days I was rummaging through old photographs and I came across this slide taken many years ago on the banks of the Taro river, in Giarola, during a beautiful stormy night. In these same days I am reading a book that investigates, look at random, the very world of night and dreams, and this image curiously condenses and symbolizes many of the meanings exposed in this book. It is a curious fact, because after years of lying buried in oblivion, this photo came back to light "by chance" just the day before I started reading that book, and even this book had been lying forgotten on the shelves for years and dusted off by a my friend who, browsing through my volumes, exclaimed "this book is interesting", making me curious.

This is an energetic night, like every night for me. The night is the moment when my thoughts and creativity are awakened, questions, anxieties, desires are crowded: the night has nothing passive at all, it is not a dead time, a waiting for the new sunrise to resume life, quite the opposite: it is part of life itself, and an important and fascinating part.

The night, with its dark spaces, is very imaginative, it leaves us the freedom to fill those black and indefinite spaces with what most our fantasy or our desires suggest to us, but also our fears and all the monsters that are. able to give birth. If we let ourselves be overwhelmed by fear, then the night and sleep will be terrifying dark forests, if we let ourselves be guided instead by curiosity, then there will be many wonderful secrets that we could discover.

This image conveys to me very well the idea of ​​the night as a laboratory of mysterious energies and forces where, from the encounter between two opposites, between darkness and light, between dreams and lucidity, between earth and sky, the creative spark rise, the idea, the dream. Ours is a world of opposites, it is the realm of duality, of contrasts, these same lightnings arise from the meeting of two energies of opposite sign, + and -, we ourselves are duality made person, our brain is divided into two hemispheres that think differently, and we ourselves live two different lives every day, one during the day governed by our conscience, to which we attach great importance, and one at night, governed by our unconscious, which we underestimate and sometimes ridicule, simply because we don't understand it.

With the complicity of the dark, which has this magical ambivalence halfway between paralyzing fear and electrifying curiosity, the night is a time of turmoil, turmoil and maturation, where thoughts, desires, curiosity and creativity sprout and take root, which then they will blossom into our day life. If we ignore what happens in us during the night and during sleep, especially when we dream, during the day we risk becoming mere puppets. We will mechanically obey projects and programs conceived in us during the night by an unknown part of ourselves, or perhaps by something / someone else that dwells in us, and does not wait for other than the night, that we doze our conscience, in order to act in us. Many of us then during the following day will also be so presumptuous or naive as to claim the authorship of these ideas and these projects.

Perhaps we have never thought about it properly, but our life during sleep is completely transformed, both psychically and physically, and it is absolutely reductive to think that night and sleep are simply a cessation of daily activities to rest and regain energy, far from it ! We probably give too much importance to our day life, and too little to our night life: we are strangers to ourselves for almost half of our life !

All these intriguing observations arise from reading the book DREAMS OF THE DAY AND DREAMS OF THE NIGHT by Giorgio Abraham of which I want to leave you a few sentences that should make us reflect:

"... in sleep the future is built, while in wakefulness we do nothing but administer what has been built at night, albeit underground. (...) The incessant work of the night resembles that of those who, behind the fifth, they write the speeches of the great leaders. (...) Probably during the night the traces that mark our march through time and prepare the next steps towards the future are redrawn. (...)

It is established that in rapid-wave sleep there is a consumption of oxygen and glucose higher than during the day, which cannot be explained as the need for energy recovery (...). There is no passivity in the night ... "

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Reading and reflecting on these topics, It was born in my head, like a spark, the association of these ideas with a Tarot card: the Temperance ! This beautiful Arcanum seems to want to symbolize all of these thoughts. For a more harmonious, profound, connected and complete life, we should appropriately "mix" the worlds, known and unknown, and the opposing energies that harbor within us! Everything that science and psychoanalysis try to express through a multitude of studies, books and publications, is here beautifully condensed into a single small image, only apparently simple, a symbol that goes beyond every word and fills our eyes with profound meanings. through the sublime language of beauty and sweetness, a jewel of art and symbolism:

The Temperance from the Tarot deck "Influence of the Angels" by Jody Boginski Barbessi and Karen Boginski


This sweet angel holds two cups in his hands (which could also represent the two hemispheres of our brain), making two opposite energies flow between them (we also have two types of fluids inside us, a venous blood and an arterial blood ), two energies that must be mixed and harmonized with each other. The angel himself keeps one foot immersed in water, and one placed on dry land, he is suspended halfway between two neighboring but very different worlds, one emerged and one submerged (conscious and unconscious). Two realities that should be kept in balance and in communication with each other, without preferring one over the other. The virtue of temperance, the wise art of knowing how to harmonize and value opposites, without excluding anyone, the card of moderation but not of exclusion! Temperance is aimed precisely at the relationship of man with himself, at the harmonization of our worlds: body and soul, instinct and reason, passivity and activity, conscious and unconscious, day and night, dream and conscience: all dualities in apparent contrast . No element is more important than the other, and each makes sense in relation to the other, our realization occurs when these different worlds communicate, interact and collaborate for a common purpose.

We are made of opposites and we live in a world of polarity in opposition, only with a wise "temperance" of the elements, as a subtle alchemical operation, will we be able to find that unity that reunites us to our home, to Nature, to the living cosmos. Otherwise we will live a fragmented, incomplete life, perhaps an end in itself. We have to recover all the pieces of the puzzle to recompose ourselves.

These opposite worlds, however, should not be amalgamated, by mixing all the colors, in fact, only an insignificant dull gray is obtained. The different polarities must be able to coexist counterbalancing each other, each with its own indispensable peculiarities, and it is in finding this balance that the alchemy lies.

Perhaps from the conscious contact of two energies of opposite sign that very bright spark can be born that makes us glimpse beyond the veil, like a lightning that pierces the night.