Paesaggi e percorsi d'acqua

Sui regni incantati delle acque, ho scritto due parole, di fiumi e di fate ...


"Hylas e le ninfe" del pittore preraffaellita John William Waterhouse - 1896


Non sono certo un angelo, ma conosco molti angoli di paradiso, e in tutti questi angoli c'è acqua!  E senza nessuna pretesa, queste pagine nascono con il proposito, se volete, di accompagnarvi in alcuni di questi angoli incantevoli. 

Raccolgo in queste pagine una serie di fotografie sui mondi acquatici che ho esplorato, ma non vogliono certo essere una guida, tantomeno esaustiva, e non hanno nessun'altra pretesa se non quella di illustrare i luoghi che amo frequentare, conditi, spero piacevolmente, con qualche aneddoto o curiosità.. Una passeggiata virtuale, attraverso le immagini e le parole, in luoghi spesso selvaggi, suggestivi, fiabeschi, alle volte anche inquietanti e sinistri. Se poi accadesse che qualche mia immagine possa suggerirvi la stravagante idea di un'avventura nella  Natura, ne sarò lusingato, vorrà dire che la freccia che ho scoccato ha raggiunto il vostro cuore, ma tenete sempre presente che la Natura ha le sue leggi, è un luogo magico e sacro e non un parco giochi, e c'è sempre la possibilità concreta anche di lasciarci le penne ! La nostra incolumità non è contemplata nelle leggi della Natura, e chi la frequenta deve esserne consapevole.

Siate sempre attenti, pronti ed aperti, anche alle suggestioni e agli incontri che potreste fare in questi lussurreggianti giardini segreti, luoghi in bilico tra inferno e paradiso...   >>> per approfondire >>>




Andar per acque...


IN VAL TARO

NEL PARMENSE

IN EMILIA

IN ROMAGNA

LUNGO IL PO

IN LOMBARDIA

IN TOSCANA

NELLE MARCHE E NEGLI ABRUZZI

IN LIGURIA



E se i fiumi non esistessero in natura? Alcuni studi sollevano dubbi sulle nostre certezze...

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"Waterfall City"  by digital art studio Ballistart



Rendere tutto facile è come prostituire i luoghi!

Piccolo sfogo personale.


Scusate per queste parole un po' polemiche e "dure" forse, ma mi vengono proprio dal profondo del cuore! Fin da ragazzo, soprattutto in estate quando tutti correvano al mare a grigliarsi al sole, io ho sempre amato andare ad esplorare i piccoli corsi d'acqua in montagna, camminando all'ombra e con i piedi nelle acque fresche e cristalline, e scoprivo spesso posti fantastici, natura selvaggia, laghetti e cascate inaspettate! Ma ho sempre dovuto tenere per me questa passione, se ne parlavo, con i colleghi al lavoro per esempio, mi guardavano tutti come fossi un disadattato, con quello sguardo come per dire "ma tu sei tutto scemo" !!! Anche i miei post e le mie foto sui social non hanno mai ricevuto apprezzamenti, ed anche per questo ho smesso di farli (i post, non le foto). Era un piacere tutto mio, erano i mei angoli segreti, i miei paradisi  dietro casa. Ora noto in questi ultimi anni, e questa estate in particolare, che in giro è tutto un fiorire di gente che con grande entusiasmo va alla scoperta di "angoli di paradiso" risalendo corsi d'acqua alla ricerca di fresche cascate e limpidi laghetti, e tutti che postano foto a destra e a manca, riscuotendo grande successo ed emulazione. Tutto bello, tutto giusto, ben vengano tutti questi esploratori, che raccolgono centinaia di like e di followers, benvengano pagine, video, info, google maps e chi più ne ha più ne metta, che ci aiutano a scoprire posti nuovi e bellissimi, magari a due passi da casa, e fioriscono poi organizzazioni di canyoning, walking river, parchi avventura e tutta questa bella gente, a volte un po' "indemoniata", che come vedono un canale ci si infilano dentro come tante pantegane ma.... la cosa mi fa un po' sorridere e la domanda mi sorge spontanea: ma ci siete o ci fate ? No perchè io rimango basito, ma davvero "le mode" o i vari "guru" di turno vi stordiscono così tanto il cervello ?  Perchè queste cose succedono così all'improvviso, in massa, virali ? Ci sarebbe da farne uno studio sociologico decisamente interessante... secondo voi è frutto di una passiona naturale e spontanea, o piuttosto è frutto di una suggestione che risponde ad una sorta di "fame nervosa" dello spirito moderno?  Tutto questo improvviso entusiasmo appassionato per i fiumi e le cascate, sono il frutto e la manifestazione dell'amore per la natura, o qualcos'altro? Io qualche dubbio ce l'ho.... ma se è amore, benvenga!

Scusate lo sfogo, ma mi ci voleva! Unica amarezza è che si fa sempre più fatica a trovare un posto tranquillo dove gordersi la pace e la natura. I social sono un'arma a doppio taglio, da usare con cautela, per questo ho scelto nei miei articoli  di illustrare i miei luoghi del cuore con immagini, pensieri e citazioni, ma senza dare troppe indicazioni per raggiungerli, chi ha cuore e desiderio ci arriverà comunque senza problemi. Come scriveva  Fabio Andreatta (pace all'anima sua) in suo post in merito a queste nuove mode e voglie di avventura, "... per 12 euro vi ci portano. Avventura? 12 euro. Direi ne vale la pena il prezzo è modico. Le cose belle si possono condividere per carità, ma rendere tutto facile è come prostituire i luoghi. L'importante è vendere quello che di prezioso c'è, per il resto meglio non guardare ...", ed io concordo pienamente con queste parole: ogni spirito ha i suoi luoghi preferiti dove ritrovarsi e risuonare, e la natura intesa come parco divertimenti o palcoscenico per prestazioni sportive egocentriche non è nella mia visione di vita. E non bisogna mai trascurare il contesto se vogliamo considerarci ospiti e non predoni di facili emozioni da luna park. La Natura è qualcosa di molto più profondo, di sacro, qualcosa che ha a che fare con l'anima ed i suoi bisogni, il suo nutrimento. Non è ne un passatempo, ne una sfida alle sue o alle mie forze! Ed il paesaggio, modellato nei millenni dal lavoro dell'uomo, è storia, cultura e vita. Amore e rispetto prima di ogni altra cosa, altrimenti è meglio che stiate a casa, o che andiate a Rimini. 




Fontane e Sorgenti d'Appennino

immagine dal web - autore sconosciuto


Stò creando un album con le immagini ed alcuni dati sulle sorgenti e le fontane di acqua che trovo andando in giro per l'Appennino. Si tratta essenzialmente di una mia mappa personale, ed i dati sono raccolti in modo empirico ed hanno esclusivamente un valore indicativo personale. Uno dei valori che ritengo più importante è il ph dell'acqua, preferendo acque dal ph piuttosto elevato, da nove in su., mentre le caratteristiche organolettiche sono un parametro assolutamente personale ed insindacabile.

L'acqua di sorgente è acqua "viva" che trasporta con sè le informazioni delle montagne, delle rocce, del bosco da cui proviene; le acque che viaggiano nelle tubature urbane, per quanto possano essere pure e sicure, trasportano tutt'altre informazioni. E' la famosa "memoria dell'acqua", processo per il quale le molecole dell'acqua si strutturano in modo da replicare la conformazione delle molecole e delle energie nelle quali è immersa, conservandole poi nel tempo, detta così in breve e sommariamente. Un fenomeno molto interessante e poco conosciuto. 

L'acqua mantiene la sua energia e le sue informazioni per un massimo di otto giorni circa, dopo tale periodo l'acqua passa dall'essere benefica all'essere sempre meno salutare. Figuratevi le acque nelle bottiglie di plastica che trovate nei supermercati, imbottigliate magari mesi fa, e conservate in questi contenitori che sono tutt'altro che inerti.

Poi ovviamente ognuno fa come gli pare, io che sono sempre a spasso fra i monti, mi idrato con le acque naturali di sorgente, mi abbevero alla sacre sorgenti dei monti e dei boschi dai poteri magici. Per gli scettici ed i razionalisti c'è l'acqua minerale venduta in bottigliette, ovvero la Natura costretta a prostituirsi in modo squallido per mero interesse di approffittatori senza scrupoli. Un altro grande inganno della cosiddetta modernità. Ma la cosa che mi lascia sempre più perplesso non sono gli ingannatori, loro fanno "onestamente" il loro lavoro, è chi si lascia ingenuamete ingannare, per comodità o per noncuranza,  che mi fa perdere fiducia nel genere umano...

Ci tento a fan notare che alcune sorgenti, anche storiche, soprattutto in Appennino Parmense, sono state deliberatamente chiuse o letteralmente distrutte da chi gestisce pubblicamente le risorse idriche o le ha in gestione. Questo è letteralmente un affronto alla natura e alla vita, come per tutti coloro che in questo ultimo periodo si affannano a tagliare dissennatamente alberi e verde pubblico. Certo è che, se Dio esiste, Esso darà a queste persone tutto quello che si meritano!

Acque e sorgenti sono luoghi da amare e da proteggere!



Il Viaggiatore senza Meta

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