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n a t u r e

"Bisogna quindi dare per acquisito che l'umana curiosità, vagando per la vastissima distesa delle cose create, possa imbattersi a volte in qualcosa che esorbita dalle leggi naturali e che porta novità: di conseguenza, eccitata da un irrequieto desiderio di conoscere, a causa di quell'elemento ignoto, la nostra curiosità viene inevitabilmente catturata da un profondo stupore. Noi dunque, in questa sede, per dissolvere tale stupore, per saziare il desiderio di conoscenza, e infine per stimolare altra fame di nuove scoperte, abbiamo deciso di schiudere le stanze recondite della natura, decorate da innumerevoli immagini."

- dal volume Monstrorum Historia di Ulisse Aldrovandi, edito in Bologna nel 1642 -


Sono belli i giardini ed i parchi, i fiori e le piante in vaso, ma la Natura addomesticata non fa per me, io amo la Natura selvaggia, indomita, dove le forze segrete e primordiali della vita e della materia forgiano il mondo visibile. Questa Natura è maestra di bellezza e di saggezza. Ammiro la forza ed il coraggio di quegli irriverentii fiorellini e quei sottili fili d'erba che spezzano il duro asfalto, ammiro il loro desiderio di libertà e fanno sbocciare sulle mie labbra un sorriso di complicità, e quei semi che fuggono via con il vento per attecchire ed esprimere la propria bellezza nei posti più impensabili. Adoro quelle lunghe mani d'edera che si riapproppriano degli spazi urbani sottratti alla terra. Tutto questo è poesia. Mi incantano le grandi montagne, ma allo stesso modo i piccoli sassi del fiume. E' ipnotica la forza dell'acqua, e musica arcana per l'anima sono il vento, e le onde e lo scorrere del torrente. Trovo il bosco buio e profondo un balsamo curativo e un nutrimento per la mia anima selvatica. Tutto questo annulla i mei confini, interiore ed esteriore non esistono più.

Gardens and parks, flowers and potted plants are beautiful, but tame Nature is not for me, I love wild, indomitable Nature, where the secret and primordial forces of life and matter forge the visible world. This Nature is the teacher of beauty and wisdom. I admire the strength and courage of those irreverent flowers and those thin blades of grass that break the hard asphalt, I admire their desire for freedom and make a smile of complicity bloom on my lips, and those seeds that run away with the wind to take root and express their beauty in the most unthinkable places. I love those long ivy hands that reclaim urban spaces stolen from the earth. All this is poetry. The big mountains enchant me, but in the same way the small stones of the river. The force of the water is hypnotic, and arcane music for the soul is the wind, and the waves and the flow of the stream. I find the deep dark forest a healing balm and nourishment for my wild soul. All this cancels my borders, internal and external no longer exist.


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Questa fiamma sorge spontanea sulle pendici del monte Busca, in Romagna, in una località forse non a caso denominata "Inferno", alimentata da una sorgente naturale di gas che fuoriesce dal sottosuolo. Il fenomeno è famoso e noto come "il vulcano più piccolo del mondo".

L'uomo non sa di più degli altri animali; ne sa di meno. Loro sanno quel che devono sapere. Noi, no.

In tempo di calura estiva, cosa si può volere di più di una bella e fragorosa cascata, fresca spumeggiante? Qui ci troviamo nei pressi di Santa Giustina, in "provincia di Bardi" (BD), lungo il torrente Lecca. Questa cascata è uno dei salti d'acqua più alti del nostro appennino, l'acqua è fresca, roboante e cristallina, il bagno in questi luoghi è...

"Gli indiani Hidatsa del Nord America credono che ogni oggetto naturale abbia il suo spirito o, meglio, la sua ombra. A queste ombre si deve una certa considerazione, o rispetto. Si crede che alcuni grandi alberi abbiano un'intelligenza che, se convenientemente avvicinata, può aiutare in varie imprese.


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La natura è come il laboratorio misterioso di uno scienziato pazzo.


La natura è come il laboratorio misterioso di uno scienziato pazzo che sperimenta con la fisica e la biologia, guidato forse da un grandioso progetto,  forse procede a tentoni, o forse sta solo giocando, senza progetto alcuno: a noi spaesati prodotti questi esperimenti non è dato di sapere, principalmente perchè non siamo nella testa dello scienziato, e quindi quaggiù , in questo laboratorio materico, tutto assume il fascino ed il sapore del mistero, tutto sembra governato solo dalle leggi dell'entropia. A noi non resta che fantasticare con le più fantasiose teorie dei massimi sistemi, e con i più arzigogolati pettegolezzi accademici, ma che alla fine si domostrano sempre e solo pettegolezzi e teorie. Pensate solo al marasma di religioni, correnti filosofiche, credenze, miti, teorie scientifiche e quant'altro la mente umana possa partorire, ma in definitiva che ne sappiamo noi ? Nella storia, tutto quello che la mente umana ha generato, si è sempre rivelato lmitato, superato, errato, riduttivo, illusorio. Meglio sarebbe non pensare, meglio sarebbe scavare, perchè solo scavando in profondità nelle saggezze perdute degli antichi forse potremmo trovare qualche traccia di Verità, non fosse altro che più una cosa è antica e più è vicina al punto di origine. Chi ha visto sa sicuramente più di chi non ha visto ! Ed anche qui gli antichi insegnano: noi cerchiamo l'incercabile, non c'è Verità, non c'è inizio ne fine, ma solo cicli che si ripetono all'infinito, ruote che girano. Questa è la Natura ! Ouroboros.

Secondo molte filosofie di ogni angolo del mondo, il reale così come ci appare è solo un'incantesimo, una magia, un'illusione, da spezzare e da svelare, se ne vogliamo comprendere l'essenza, per entrare a farne parte e viverlo appieno, dentro e fuori di noi (confini anche questi arbitrari). Capiremo così che la Natura non è un'entità astratta al di fuori di noi, che va protetta e difesa, la Natura siamo noi e va amata e rispettata, come amiamo e rispettiamo noi stessi. La Natura non va difesa, è ridicolo pensare questo, l'uomo non distruggerà mai la Natura, semmai il contrario: quando la Natura si sarà rotta le scatole, ci spazzerà via in un attimo. Non possiamo avere la presunzione di difendere niente e nessuno, noi possiamo difendere solo noi stessi, e dobbiamo solo comprendere che il mondo tutto è noi stessi !

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Amo le rocce, i sassi, le acque limpide come quelle torbide, amo gli alberi, abbraccio i loro tronchi, mi lascio inebriare dal profumo balsamico dei boschi umidi ed ombrosi, mi incanto dinnanzi ai fiori selvatici, che crescono spavaldi e solitari in giardini così improbabili che su alcuni di loro nessun occhio umano ha mai posato lo sguardo, eppure ugualmente risplendono nella loro ignorata dignità.

Amo i luoghi impervi, le montagne severe, il mare che ruggisce, il canto lamentoso del vento, il crepitio degli scarponi mentre cammino: un sentiero che si snoda davanti a me è come una promessa da percorrere, sicuro di non rimanere mai deluso dei miei passi, un dono prezioso mi attende sempre alla fine della giornata.

Amo i laghi, i fiumi e le acque in ogni forma e profondità, amo gli agenti atmosferici, mi affascina la nebbia, che dona fascino e mistero anche alle cose più banali, amo le nuvole e le loro forme introspettive, i temporali e i loro boati che scuotono la coscienza, la neve che purifica l'anima, il ghiaccio che graffia i sensi, amo le stagioni che si rincorrono e le mille sorprese che riserbano sempre i cambiamenti.

Amo la natura perché amo me stesso, perché io, te, noi, non siamo cosa diversa da questi sassi, da questi alberi, dalle foglie, dalla rana o dal pesce, dal capriolo o dal serpente, dalla nuvola o dall'onda: siamo tutti manifestazione della stessa energia, della stessa forza. La materia è illusione, esiste solo energia, forza, onde e movimento, ritmo e armonia. 

Non c'è bene e non c'è male in questo regno, c'è solo trasformazione, e la bellezza della fotografia sta forse in questo tentativo effimero, in questa poetica illusione di poter fermare questa incessante trasformazione ! O forse di renderne testimonianza.

Sorrido quando sento persone parlare ingenuamente di salvare o difendere la natura, l'uomo non salverà la natura o il pianeta, non salverà niente e nessuno, nemmeno la propria anima, sarà la natura a salvarsi da sola, quando avremo superato il limite, semplicemente epurandosi, eliminando le scorie che l'avvelenano. 

Non salveremo il pianeta con la ragione, con i buoni propositi, con la nostra presunzione di onnipotenza, ma solo con il cuore.  La natura va amata, profondamente, intimamente, sinceramente, di un amore che non nasce da un imperativo, ma dalla comprensione e dalla gioia che può donarci, il rispetto e la salvezza ne saranno la conseguenza. Ma l'amore è un sentimento, e al cuore si sa, non si comanda. 

Nature is like the mysterious laboratory of a mad scientist 

Nature is like the mysterious laboratory of a mad scientist who experiments with physics and biology, perhaps guided by a grandiose project, perhaps he is groping in the dark, or perhaps he is just playing, with no project. We can't know, mainly because we are not in the scientist's head, and therefore down here, in this material laboratory, everything takes on the charm and flavor of mystery, everything seems to be governed only by the laws of entropy. We just have to fantasize with the most imaginative theories of the highest systems, and with the most convoluted academic gossip, but which in the end are revealed to be only gossip and theories always. Think only of the chaos of religions, philosophical currents, beliefs, myths, scientific theories and anything else the human mind can give birth, but ultimately what do we know? Throughout history, everything that the human mind has generated has always turned out to be limited, outdated, erroneous, reductive, illusory. It would be better not to think, it would be better to dig, because only by digging deep into the lost wisdoms of the ancients could we possibly find some traces of Truth, if only the older a thing is, the closer it is to the point of origin. Those who have seen certainly know more than those who have not seen! And even here the ancients teach: we seek the unreachable, there is no Truth, there is no beginning and no end, but only cycles that repeat themselves endlessly, wheels that turn. This is Nature ! Ouroboros.

According to many philosophies from every corner of the world, reality as it appears to us is just a spell, a magic, an illusion, to be broken and revealed, if we want to understand its essence, to become part of it and live it fully. , inside and outside of us (these are also arbitrary borders). Thus we will understand that Nature is not an abstract entity outside of us, which mussen't be protected and defended like a cute little animal, Nature is us and must be loved and respected, as we love and respect ourselves. Nature should not be defended, it is ridiculous to think this, man will never destroy Nature, if anything the opposite: when Nature's patience is over, he will sweep us away in an instant. We cannot have the presumption of defending anything or anyone, we can only defend ourselves, and we must only understand that the whole world is ourselves!

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I love rocks, stones, clear waters as well as turbid ones, I love trees, I embrace their trunks, I let myself be intoxicated by the balsamic scent of damp and shady woods, I am enchanted by the wild flowers, which grow bold and solitary in so improbables gardens that no human eye has ever looked at them, yet they still shine in their ignored dignity.

I love inaccessible places, severe mountains, the roaring sea, the wailing song of the wind, the crackle of boots as I walk: a path that winds in front of me is like a promise to go, sure to never be disappointed with mine steps, a precious gift always awaits me at the end of the day.

I love lakes, rivers and waters in all shapes and depths, I love atmospheric agents, I am fascinated by the fog, which gives charm and mystery to even the most banal things, I love clouds and their introspective shapes, thunderstorms and their roars that shake the conscience, the snow that purifies the soul, the ice that scratches the senses, I love the seasons that chase each other and the thousand surprises that always reserve changes.

I love nature because I love myself, because I, you, we, are no different from these stones, these trees, the leaves, the frog or the fish, the roe deer or the snake, the cloud or the wave: we are all manifestations of the same energy, of the same strength. Matter is illusion, there is only energy, force, waves and movement, rhythm and harmony.

There is no good and no evil in this realm, there is only transformation, and the beauty of photography is perhaps in this ephemeral attempt, in this poetic illusion of being able to stop this incessant transformation ! Or perhaps to testify it.

I smile when I hear people talking naively about saving or defending nature, man will not save nature or the planet, he will not save anything and anyone, not even his soul, it will be nature to save itself, when we have overcome the limit, simply purging, eliminating the waste that poison it, including ourselves.

We will not save the planet with reason, with good intentions, with our presumption of omnipotence, but only with the heart. Nature must be loved, deeply, intimately, sincerely, with a love that does not arise from an imperative, but from the understanding and joy it can give us, respect and salvation will be the consequence. But love is a feeling, and to the heart, is known, it is not possible to command.


Sulla bellezza e sull'armonia


Prendendo spunto da un fatto di cronaca, nemmeno tanto ecclatante, vorrei spendere due parole sulla presenza e sull'importanza della bellezza e dell'armonia nelle nostre vite. 

Se seguiamo le notizie che ci vengono continuamente proposte dai mezzi di informazione (ma sarebbe meglio dire di disonformazione), entrano dentro di noi in modo continuo e martellante, una quantità impressionante di notizie, informazioni, modelli di comportamento, pensieri e sensazioni brutte e negative, siamo letteralmente imbottiti da spazzatura emotiva ! Purtroppo tutto questo inconsciamente lo assorbiamo, finisce per sembrarci tutto normale, e non fa bene, non giova ne alla nostra felicità, ne alla nostra salute fisica. Purtroppo è una situazione che vedo calata nel nostro quotidiano in ogni dove, la bellezza e l'armonia sono nutrienti importanti, al pari delle vitamine e delle proteine, noi non solo siamo quello che mangiamo, ma siamo anche quello che vediamo e che sentiamo ! Eppure assorbiamo ogni giorno tanta di quella bruttezza nelle nostre vite che ormai ne siamo assuefatti, la consideriamo una cosa normale, ovvia, nemmeno ci facciamo più caso, ed è questa la cosa forse più preoccupante, anzi la bruttezza, in tutte le sue mille sfaccettature (violenza, arroganza, sopraffazione, maleducazione, presunzione, meschinità e via dicendo) non solo la accettiamo come normalità, ma la andiamo pure a cercare, quasi fosse un bisogno, e lo si vede nei programmi televisivi, nella musica, nei libri, nello sport: le cose brutte, cattive, violente, attirano, le cose belle annoiano... 

Tornando più propriamente alla Natura e al paesaggio, andando in giro per il nostro disastrato paese, vedo una bellezza deturpata, violata, svilita, quasi derisa con sprezzo, vedo una ricchezza sprecata, dilapidata, dimenticata, ma soprattutto vedo tanta indifferenza e rassegnazione di fronte a tutto questo. Ad onor del vero vedo anche tanti esempi positivi, ma sono gocce nel mare, e spesso vedo tanti disastri, a cui si cerca di porre rimedio con disastri ancora più grandi !

Ma il problema è insito in noi: non sappiamo più aprezzare e valorizzare il bello che abbiamo attorno, ogni giorno, e pensiamo sempre che la bellezza sia altrove, in luoghi esotici e lontani, pensiamo alle vacanze ai caraibi e ai viaggi in lughi paradisiaci, e non pensiamo che anche il tragitto quotidiano per andare al lavoro potrebbe essere un piccolo viaggio, contornato da bellezza ed armonia, ma non lo vediamo, non siamo più in grado di aprezzarlo ! Le nostre vite sono uniche e preziose, perchè trascorrerle in una discarica a cielo aperto che chiamiamo ambiente, città o paese ?

Spesso curiamo le nostre case come fossero bomboniere, e poi appena fuori camminiamo tra l'immondizia, senza nemmeno notarla. Ci vestiamo magari tutti eleganti e frizzantini, per andare a fare la nostra ridicola passerella in una scenografia urbana fatiscente e moribonda. E non mi riferisco solo all'ambiente esterno, spesso l'esterno è lo specchio dell'interno, l'esterno influenza l'interno, la bruttezza, respirandola, entra dentro di noi, e ci prende dimora ! Finiamo per imbruttirci nell'animo, rischiamo di diventare aridi, e alla fine indifferenti anche alle cose belle.

Dovremmo tornare a guardare un po' il mondo con gli occhi che avevamo da bambini, quando una cosa era bella se ci entusiasmava, se ci suggestionava con fascino e mistero, se ci faceva sorridere o ci incuriosiva, mentre ora, con la nostra mentalità distorta da "adutli" confondiamo le priorità: confondiamo il bello con il costoso, il valore con il titolo, l'essere con l'apparire, il prezioso con l'irraggiungibile.

Mi rendo conto purtroppo, nel mio quotidiano, che molte persone non riescono nemmeno più a vederla la bellezza, e se mi entusiasmo per un tramonto, per un filo di nebbia che rende magico un angolo della città, per la forma di un sasso o i colori di una foglia a terra, mi guardano con aria di compatimento, ma io provo lo stesso per loro !

Le mie fotografie sono fondamentalmente una sorta di rivolta a tutto questo, sono una crociata contro il brutto, una mia ricerca personale della bellezza e dell'armonia  in quello che ho attorno, nelle cose semplici e quotidiane, perchè di questo è fatta la vita, non tanto di eventi ecclatanti o eccezionali. 

Il mio fotografare è una sorta di medicina spirituale da assumere per via oculare !

Spero di riuscire in questo, non solo per me.



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