n a t u r e

E questa nostra vita, via dalla folla, trova lingue negli alberi, libri nei ruscelli, prediche nelle pietre, e ovunque il bene. 

And this life of ours, away from the crowd, finds tongues in the trees, books in the streams, sermons in the stones, and the good everywhere. 

(William Shakespeare) 

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Natura, madre selvaggia !


Amo la natura, in particolare la natura selvaggia, indomita, dove le forze che governano l'universo intero, in armonia con le sue leggi, modellano la materia e la vita.

La natura è come il laboratorio misterioso di uno scienziato pazzo che sperimenta con la fisica e la biologia, guidato forse da un grandioso progetto, o che forse procede a tentoni, senza progetto alcuno: a noi spaesati intrusi questo non è dato di sapere, e quindi il tutto assume il fascino ed il sapore del mistero, lasciando spazio per le più fantasiose teorie dei massimi sistemi, per i più arzigogolati pettegolezzi accademici, ma che sono per lo più, appunto, teorie.

Secondo le filosofie orientali, il mondo reale così come ci appare è come un'incantesimo, una magia, da spezzare se ne vogliamo comprendere l'essenza.

Amo le rocce, i sassi, le acque limpide come quelle torbide, amo gli alberi, abbraccio i loro tronchi, mi lascio inebriare dal profumo balsamico dei boschi umidi ed ombrosi, mi incanto dinnanzi ai fiori selvatici, che crescono spavaldi e solitari in giardini così improbabili che su alcuni di loro nessun occhio umano ha mai posato lo sguardo, eppure ugualmente risplendono nella loro ignorata dignità.

Amo i luoghi impervi, le montagne severe, il mare che ruggisce, il canto lamentoso del vento, il crepitio degli scarponi mentre cammino: un sentiero che si snoda davanti a me è come una promessa da percorrere, sicuro di non rimanere mai deluso dei miei passi, un dono prezioso mi attende sempre alla fine della giornata.

Amo i laghi, i fiumi e le acque in ogni forma e profondità, amo gli agenti atmosferici, mi affascina la nebbia, che dona fascino e mistero anche alle cose più banali, amo le nuvole e le loro forme introspettive, i temporali e i loro boati che scuotono la coscienza, la neve che purifica l'anima, il ghiaccio che graffia i sensi, amo le stagioni che si rincorrono e le mille sorprese che riserbano sempre i cambiamenti.

Amo la natura perché amo me stesso, perché io, te, noi, non siamo cosa diversa da questi sassi, da questi alberi, dalle foglie, dalla rana o dal pesce, dal capriolo o dal serpente, dalla nuvola o dall'onda: siamo tutti manifestazione della stessa energia, della stessa forza. La materia è illusione, esiste solo energia, forza, onde e movimento, ritmo e armonia. 

Non c'è bene e non c'è male in questo regno, c'è solo trasformazione, e la bellezza della fotografia sta forse in questo tentativo effimero, in questa poetica illusione di poter fermare questa incessante trasformazione ! O forse di renderne testimonianza.

Sorrido quando sento persone parlare ingenuamente di salvare o difendere la natura, l'uomo non salverà la natura o il pianeta, non salverà niente e nessuno, nemmeno la propria anima, sarà la natura a salvarsi da sola, quando avremo superato il limite, semplicemente epurandosi, eliminando le scorie che l'avvelenano. 

Non salveremo il pianeta con la ragione, con i buoni propositi, con la nostra presunzione di onnipotenza, ma solo con il cuore.  La natura va amata, profondamente, intimamente, sinceramente, di un amore che non nasce da un imperativo, ma dalla comprensione e dalla gioia che può donarci, il rispetto e la salvezza ne saranno la conseguenza. Ma l'amore è un sentimento, e al cuore si sa, non si comanda. 


Natura madre matrigna, sdrammatizziamo !

Spesso abbiamo della natura una visione un po' ingenua o idilliaca, a volte ci spaventano o ci infastidiscono alcune sue manifestazioni, a volte siamo troppo civilizzati e pensiamo che tutto ci sia dovuto, voglio riportare allora le parole di una mia amica che sono molto ironiche e pungenti, fanno sorridere, ma di un sorriso un po' amaro, ma con un po' di ironia, sarcasmo e leggerezza ci fanno forse riflettere. Nella vita non son tutte rose e fiori, ed ogni cosa ha il suo perché, dobbiamo solo capirlo. Se fosse tutto facile, sarebbe tutto banale.

"La natura se appena può ti uccide. O quanto meno mette in atto tutto quello che è in suo potere per fare in modo che la tua morte avvenga il più rapidamente possibile. Per la natura, se hai più di diciannove anni sei già al mondo da troppo tempo. 

Se rubi un fico alla natura e inspiegabilmente lo trovi a portata di mano e maturo,la natura fa in modo di fartici trovare dentro un'ape. Se è maturo e senz'ape allora te lo colloca laddove non riuscirai mai a prenderlo senza finire in carrozzella per tutta la vita. 

Se ti dà una mela sarà cattiva, verde, acida, con una percentuale zuccherina risibile e con una quasi certa fonte proteica rappresentata da almeno tre o quattro beghi. 

Se vuoi una mora matura, dolce, integra e perfetta preparati a versare lacrime e sangue.  La natura non ti dà mai niente per niente, e comunque te lo da malvolentieri.

In caso ti sembri che la natura sia stata particolarmente generosa dei suoi frutti, vuol dire solo che in quel momento era impegnata ad uccidere qualcun'altro".

- cit. Francesca Varese - 


Nature, wild mother !


I love nature, especially wild, indomitable nature, where the forces that govern the entire universe, in harmony with its laws, shape matter and life.

Nature is like the mysterious laboratory of a mad scientist who experiment with the physics and biology, perhaps led by a grandiose project, or perhaps proceeding groping, without any project: to us disoriented intruders this is not given to know, and so all takes the charm and flavor of mystery, leaving room for the most imaginative theories of the maximal systems, for the most convoluted academic gossip, but that are mostly, in fact, theories.

According to Eastern philosophies, the real world as it appears to us is like a spell, a magic, to be broken if we want to understand its essence.

I love rocks, stones, clear waters as well as turbid ones, I love trees, I embrace their trunks, I let myself be intoxicated by the balsamic scent of damp and shady woods, I am enchanted by the wild flowers, which grow bold and solitary in so improbables gardens that no human eye has ever looked at them, yet they still shine in their ignored dignity.

I love inaccessible places, severe mountains, the roaring sea, the wailing song of the wind, the crackle of boots as I walk: a path that winds in front of me is like a promise to go, sure to never be disappointed with mine steps, a precious gift always awaits me at the end of the day.

I love lakes, rivers and waters in all shapes and depths, I love atmospheric agents, I am fascinated by the fog, which gives charm and mystery to even the most banal things, I love clouds and their introspective shapes, thunderstorms and their roars that shake the conscience, the snow that purifies the soul, the ice that scratches the senses, I love the seasons that chase each other and the thousand surprises that always reserve changes.

I love nature because I love myself, because I, you, we, are no different from these stones, these trees, the leaves, the frog or the fish, the roe deer or the snake, the cloud or the wave: we are all manifestations of the same energy, of the same strength. Matter is illusion, there is only energy, force, waves and movement, rhythm and harmony.

There is no good and no evil in this realm, there is only transformation, and the beauty of photography is perhaps in this ephemeral attempt, in this poetic illusion of being able to stop this incessant transformation ! Or perhaps to testify it.

I smile when I hear people talking naively about saving or defending nature, man will not save nature or the planet, he will not save anything and anyone, not even his soul, it will be nature to save itself, when we have overcome the limit, simply purging, eliminating the waste that poison it, including ourselves.

We will not save the planet with reason, with good intentions, with our presumption of omnipotence, but only with the heart. Nature must be loved, deeply, intimately, sincerely, with a love that does not arise from an imperative, but from the understanding and joy it can give us, respect and salvation will be the consequence. But love is a feeling, and to the heart, is known, it is not possible to command.


Nature mother stepmother: let's play down !

Often we have a somewhat naive or idyllic vision of nature, sometimes some of its manifestations scare us or annoy us, sometimes we are too civilized and we think that everything is due to us, then I want to bring back the words of a friend which are very ironic and pungent, they make us smile, but with a slightly bitter smile, but with a bit of irony, sarcasm and lightness perhaps make us reflect. In life they are not all roses and flowers, and everything has its why, we just have to understand it. If it were all easy, it would all be trivial.

"Nature kills you as soon as it can. Or at least it does everything in its power to make sure that your death happens as quickly as possible. For the nature, if you are over nineteen you are already in the world for too long.

If you steal a fig from nature and inexplicably find it close at hand and ripe, nature makes sure you will find a bee inside it. If it is ripe and beeless then it places it where you will never be able to get it without ending up in a wheelchair for life.

If he gives you an apple it will be bad, green, sour, with a ridiculous sugar percentage and with an almost certain protein source represented by at least three or four worms.

If you want a blackberry, sweet, whole and perfect brunette, prepare to shed tears and blood. Nature never gives you anything for nothing, and in any case it gives it to you reluctantly.

In case it seems to you that nature has been particularly generous with its fruits, it just means that at that moment it was busy killing someone else. "

- cit. Francesca Varese -