Tutta la storia è una gran ciarlatanata !

Henry Ford

La storia che ci insegnano è essenzialmente una storia del crimine, raccontata quasi sempre dalla parte di chi il crimine l'ha commesso.


Quando andavo a scuola, tanto tempo fa, se c'era una materia che odiavo questa era proprio la storia, non mi è mai piaciuta, soprattutto perchè la sentivo lontana ed estranea alla mia vita. Ancora oggi, da come viene raccontata ed insegnata, mi sembra tutta una gran telenovela, dove i capricci di uomini ricchi, potenti e senza scrupoli riversano sul mondo la loro arroganza e la loro avidità.

Ora invece uno degli argomenti che ritengo più affascinanti è proprio la storia stessa che, dietro alle quinte, si rivela grande maestra di saggezza sempre attuale e viva, questo grazie alla scoperta di libri e di autori che narrano risvolti diversi e mostrano altri livelli interpretativi dei fatti e delle cose della storia ! Ma soprattutto, grazie all'aver capito, con l'aiuto di questi autori, che la storia "scolastica" è una mera forma di propaganda e autocelebrazione, volta a dare credito ai valori del modernismo, spesso arbitrari, e a forgiare nelle persone un certo tipo di pensiero e di visione del mondo, funzionale ad una logica di indottrinamento. Ma cosa è cambiato nel frattempo in me ? E' cambiato che ho scoperto l'esistenza di un "altra storia", ho scoperto grazie e libri bellissimi ed autori avvincenti, che la storia non è scritta per sempre, ma è una materia in evoluzione, un sapere antico e profondo narrato in modo criptico, tutto da decifrare, un mondo ancora tutto da ri-scoprire, e da ri-scrivere, un mondo che apre a nuove visioni, fornisce la chiave alle nostre menti per accedere a conoscenze perdute e valori irrinunciabili: antiche saggezze da amare e rispettare, per noi stessi !

Tra questi autori voglio citare alcuni nomi molto interessanti come Adrian G.Gilbert, Robert Bauval, Joseph Campbell, Vicki Noble, Edouard Schuré, Marija Gimbutas, Graham Hancock, Emanuele Franz e tanti, tantissimi altri, ma non voglio tediarvi con una sterile carrellata di nomi, pubblicherò in futuro nuovi post e recensioni nel mio blog.

La storia che viene insegnata a scuola non è la nostra storia, quella storia che appartiene all'antica anima che è in ognuno di noi, è una storia noiosa, faziosa e volgare.  Sono ormai arrivato alla "conclusione" che la storia, così come viene propinata, sia solo una sorta di racconto inventato, o quantomeno distorto ed infarcito ad arte per dare un significato plausibile ed una giustificazione storica al nostro modello culturale e al nostro ruolo nella società, una giustificazione alla nostra attuale geografia politica, allo stesso modo della teoria evoluzionistica darwiniana, che ha la stessa funzione sul piano scientifico.

E poi come viene insegnata la storia ? Tutta una sfilza di nomi e di date da imparare a memoria: signori, nobili, re, generali, imperatori, papi, governanti, battaglie, guerre, invasioni, violenze, soprusi... insomma viene insegnata sostanzialmente la storia del potere, della politica e della sopraffazione. Si, purtroppo è anche e soprattutto questo il mondo in cui viviamo, e non possiamo di certo ignorarlo, ma noi in tutto questo dove siamo ? Dov'è la storia delle persone comuni ? Cosa pensavano gli antichi ? Che significato davano all'esistenza umana ? Che ruolo si davano nel teatro cosmico ? Cosa mangiavano ? Come si rapportavano con la Natura ? Questa storia non la insegnano a scuola, te la devi andare a cercare da solo, e se lo fai trovi tante cose interessanti, che possono cambiarti la visione del mondo.

E' anche un messaggio di speranza e di ottimismo sapere che esiste un'altra storia, significa che esiste anche un modo diverso di interpretare la vita, che persone lontante da noi nel tempo avevano creato un mondo di valori e di significati diverso dal nostro, forse migliore, forse no, ma che esiste la possibilità di vivere diversamente, magari più in armonia con se stessi, con la propria spiritualità, con la Natura e con le stelle (ed anche forse tra di noi).

La storia ufficiale, come la scienza ufficiale, peccano della presunzione di ritenersi la vetta del sapere, mentre basterebbe anche solo studiare la storia della scenza, per capire che spesso tutto è solo teoria, che prima o poi verrà screditata e sostituita da altre teorie. Certamente gli antichi possedevano conoscenze molto profonde, e noi le abbiamo semplicemente dimenticate, o abbandonate per un tornaconto ideologico, o peggio per qualche interesse economico (le vicende di Nikola Tesla ne sono un esempio emblematico). In ultima analisi, al di la di tutte le differenze, approfondendo la storia emerge un filo conduttore invisibile che unisce tutto: scienza, storia, spiritualità, cultura, linguaggio.

Anche la storia dovrebbe essere vista come un organismo vivente, che cresce, si evolve e si adatta man mano che vengono alla luce nuove scoperte e nuove interpretazioni, purtroppo non è così, e la storia si rivela rigida ed ingessata in modelli ritenuti indiscutibili, un dogma, e molte scoperte e teorie che non convalidano questa dogmatica visione, vengono palesemente ignorate o denigrate. E questo vale spesso anche per la scienza. Penso che questo sia un grande limite della nostra cultura, il pensare di essere arrivati, di aver scritto e scoperto tutto, di non essere disposti a cambiare punto di vista e modo di vedere. Un po' di umiltà non guasterebbe, non guasta mai, ma sicuramente questa non è una qualità che caratterizza chi tiene le redini del mondo. 

I fatti e i manufatti antichi vengono interpretati secondo la nostra mentalità, la nostra cultura e la nostra sensibilità, e questo ne altera fortemente il signficato, finanche a stravolgerlo completamente. Si insiste per esempio sul fatto che le antiche piramidi siano tombe fatte costruire da dispotici faraoni a suon di frustate sulla schiena di migliaia di schiavi sottomessi, ma potrebbe essere tutta un'altra storia, le piramidi potrebbero non essere tombe, o non solo, e chi le ha costruite potevano non erano schiavi, ma persone consapevoli che collaboravano ad un grande progetto comune. E se provate ad immaginare questo, capite che la storia assume tutto un altro significato e un'altra prospettiva.

Ci sono libri di storia che mi hanno aperto nuovi orizzonti e fatto apprezzare questa affascinante materia, perchè è la storia del nostro cammino come esseri umani, e non come sudditi o cittadini appartenenti a qualche entità politica superiore o astratta. Vi lascio di seguito alcune citazioni e alcune letture intriganti, con la speranza di poter suggerire nuove prospettive, o quanto meno di suggerire un modo di vedere un po' meno "accademicamente saccente".

Eccovi di seguito alcuni interessanti input, pubblicherò poi nel mio blog  SOUL FOOD  alcuni post sui libri più affascinanti e più illuminanti che ho letto sulla storia.


"Esiste una storia che ci passa accanto, ben visibile e, a rigor di termini, è la storia del crimine, perchè se non ci fossero crimini non ci sarebbe storia. Tutte le svolte e le tappe più importanti di questa storia sono contraddistinte da crimini: omicidi, atti di violenza, furti, guerre, rivolte, massacri, torture, esecuzioni capitali (...). Ma questa è solo una certa storia, quella che tutti conosciamo, quella che ci insegnano a scuola.

L'altra storia è quella che pochissimi conoscono. Quasi nessuno riesce a vederla, dietro la storia del crimine. Ma le creazioni di questa storia segreta continuano a esistere per molto tempo, a volte per molti secoli, come Notre Dame. La storia visibile, la storia che procede in superfice, la storia del crimine, si autoattribuisce ciò che la storia nascosta ha creato."

- P.D,Uspenski: A New Model of the Universe, London 1967 -


" ... uno degli errori più comuni è quello di credere che soltanto perchè una data epoca è più remota nel tempo, debba necessariamente essere più barbara, peggio organizzata e meno raffinata."

- John Harvey: I Plantageneti - 1965 -

E' la presunzione dell'epoca moderna pseudoscientifica , che schematizza la storia, in modo semplicistico e banale, come una freccia che procede in linea retta, evolutivamente, da un passato barbaro e sbagliato, ad un presente civile e giusto.


"In tempi remoti convissero sulla Terra mondi diversi (come oggi d'altronde, ndr), trascorsero insieme epoche sfasate tra loro: splendori, medioevi, declini, rinascimenti. Ciò che l'uomo aveva scoperto un giorno, sarebbe stato in seguito dimenticato. E poi riscoperto, altrove. Una visione diffusionista, gradualistica ed evoluzionista grava da due secoli sulla nostra cultura e ci colloca in una storia che non si è mai svolta, e trascura la fondamentale costanza dell'esistenza. I millenni fa con cui datiamo le "origini" segnalano piuttosto riscoperte, riprese, rinascimenti, ed esprimono il nostro inestinguibile bisogno di uscire dal tempo e ricomniciare daccapo. Le "origini" altro non sono che momenti arbitrari, di rottura, piuttosto conclusivi che iniziali. A differenza delle cadute, le origini non conoscono se stesse, sono insignificanti e innavertibili, come le sorgenti dei grandi fiumi, dei quali al più possiamo individuare il bacino imbrifero."

- Giuseppe Sermonti: L'alfabeto scende dalle stelle, ed. Mimesis -


"La peggiore infermità della nostra epoca è che la Scienza e la Religione si presentano come due forze nemiche e antitetiche. Infermità intellettuale, tanto più perniciosa in quanto viene dall'alto e si insinua in maniera subdola ma inarrestabile nell'animo di tutti, come sottile veleno respirato con l'aria. Ora, ogni infermità dell'intelletto diviene a lungo andare infermità dell'anima e, di conseguenza, infermità sociale."

- Edouard Schuré: I Grandi Iniziati, Newton Compton editore -