TAROT

Il fascino arcano e seducente per il mistero della conoscenza

Immagine di Leopold Schmutzler (Geman painter - 1864-1940)


In queste pagine vi racconto del mio viaggio che ho appena iniziato, è il racconto di una seduzione, da qui anche il significato dell'immagine qui sopra, un'immagine che trabocca di seduzione, di fascino e di vita, in una dimensione senza tempo. Ed è proprio questo il viaggio che vi racconterò: uno sprofondare nell'inconscio e nei meandri della nostra psiche e della nostra spiritualità, attraverso immagini senza tempo, attraverso simboli che affondano le radici nella notte dei tempi, ma che sono sempre attuali e proiettano nel futuro.




Tutto è nato per "caso" leggendo alcuni libri che indagavano le origini della nostra religiosità, mitologie antiche, simbologie e culture perdute, spiritualità, il significato degli antichi geroglifici, le radici dell'alfabeto ebraico, alcuni testi esoterici, insomma argomenti anche molto diversi tra loro, di autori diversi, ma in in modo o nell'altro spesso in questi testi si faceva riferimento agli arcani dei tarocchi. Dai una volta, dai due, alla fine la curiosità mi è venuta, e da completo ignorante dell'argomento, anche piuttosto scettico e prevenuto, ma per pura curiosità culturale, lo scorso anno decisi di comprarmi un mazzo di tarocchi.

Chi ama l'arte, non può non rimanere comunque affascinato dalle immagini di queste carte, alcuni mazzi sono dei veri capolavori, piacevoli e suggestivi anche solo da sfogliare, come si potrebbe sfogliare un volume d'arte. Guidato solo dall'istinto, optai per un mazzo di "Tarocchi dei Visconti", riproduzione di un mazzo di carte del 1450 circa, fatto realizzare dall'allora signore di Milano Francesco Sforza.

Arrivato il mazzo, me lo sono guardato, gustato, assaporato, poi ho rimesso le carte nella scatola e se ne sono state buone buone in liberia per un po' di tempo. All'epoca stavo attraversando un periodo molto buio interiormente, tormentato da mille domande un bel giorno decisi di riprendere in mano queste carte per interrogarle, come gesto "disperato": io, da completo neofita, senza aver mai preso in mano una carta in vita prima prima di allora, scettico ed improvvisato, formulai una domanda molto precisa che riguardava una donna, mescolai bene le carte e ne estrassi tre a caso, uscirono tre donne, e tre donne importanti, la spiegazione del libertto allegato alle carte illustrava come molto positive e profonde quelle figure, e nella mia ignoranza interpretai quelle carte come una risposta affermativa a quanto mi aspettavo,  ebbene, con mia grande sorpresa, non passarono due giorni che quello che avevo chiesto si avverò !  Un caso... ? Si, forse, è la prima cosa che pensai, ben sapendo comunque, e da tempo, che il caso non esiste ! 

Inutile dire che questo episodio non fece che incendiare l'interesse e la curiosità per queste carte, decisi quindi di comprarmi un libro per approfondire l'argomento, e guidato sempre e solo dal mio istinto, tra la selva di volumi che Amazon mi proponeva, come primo libro sui tarocchi scelsi un bel tomo di Alejandro Jodorowsky: penso che anche in questo caso il mio angelo custode mi abbia guidato, non avrei potuto scegliere di meglio, un personaggio molto affascinante, poliedrico, che introduce in questo mondo in modo magistrale secondo me, un poeta dell'esistenza, con una visione molto olistica. Successivamente ho scoperto altri scrittori interessanti, tra i quali grande maestro è Pëtr Dem'janovič Uspenskij: il cammino è appena iniziato e si annuncia un viaggio straordinario !


Lavori in corso, abbiate pazienza !


uomini moderni molto presuntuosi, paradigma più antico più selvaggio, per la verità bisogna scavare nel passato, pensiamo di essere padroni del mondo, ma non siamo padroni neanche di noi stessi (la psicoanalisi insegna)

abbiamo il mito della scienza, ma essa è limitata ai nostri sensi (esperimenti) e trascura intuizione e non tangibile, pero' quando ci si addentra nello studio della materia (fisica quantistica) vediamo cadere in confini tra realtà e magia, e vediamo come gli antichi sapevano già molte cose che noi oggi solo riscopriamo

tarocchi non predicono il futuro, non vorrei neanche saperlo, il futuro è tutto da crostruire, e lo costruiamo noi, i tarocchi permettono di guardarci dentro, di attingere alle nostre risorse, di essere più consapevoli, sono introspettivi e simbolici, proprio come la fotografia, che tira fuori il mondo che c'è in noi e lo proietta sulla materia a noi esterna 


la nostra anima, il nostro cervello, la nostra spiritualità hanno bisogno di essere nutriti e curati,, come un giardino, queste carte sono un valido nutrimento, o quanto meno un valido integratore, fonte di domande più che di risposte, e di ispirazione..." Così l'anziano stanco di vivere nel paese in totale ombra, prese un grande badile e andò verso la montagna. - dove stai andando? - chiesero gli altri - inizio a spostare la montagna, qualcuno deve pur cominciare -".