Il gelsomino d'inverno

17.02.2026

Secondo una credenza araba, il paradiso profumerebbe di gelsomino.



Fiori inaspettati e prima prova sul campo dell'ottica  TTArtisan 23 mm f 1.4


Passeggiando tra le radure del bosco ripariale che costeggia il Taro, presso Oppiano di Gaiano, siamo rimasti incuriositi da una macchia di un bel colore giallo che spiccava in mezzo al mare di marrone che predomina in natura in questa stagione. Mai avrei pensato di trovare arbusti in piena fioritura a metà Febbraio, ed invece eccoli qua: un'esplosione di bellazza inaspettata!

Si tratta del Gelsomino d'Inverno (Jasminum nudiflorum) o di San Giuseppe, detto anche gelsomino primolino, e non è certo un fiore spontaneo della flora parmense, probabilmente è stato piantato da qualcuno, o forse il vento ha portato fin qui qualche seme rubato furtivamente da qualche giardino circostante. Niente di più probabile, d'estate per esempio ho trovato tantissime piantine di pomodori in mezzo ai sassi del fiume, con tanto di frutti grossi e maturi, ma non solo, mi è capitato di trovare  anche un piccolo albero pesco, con due belle pesche mature e buonissime! La tesi che qualcuno si sia preso la briga di piantalo in mezzo al fiume la vedo poco credibile invece.



Il Gelsomino è originario dell'oriente (Cina, Asia) ed il suo nome deriva da un'antica parola persiana. E' un fiore che, nella sua versione più diffusa, riflette la geometria del numero cinque, ha infatti cinque petali, anche se in questo caso il nostro Gelsomino giallo ne ha sei. Cinque è un numero sacro che rappresenta la materia inerte (il numero quattro, come i quattro elementi) compenetrata e vivificata da una quintessenza divina, così che il cinque rappresenta una materia ad un gradino superiore, elevata, spiritualizzata. Nelle culture mediterranee e del vicino oriente, il cinque è anche il numero associato alla Grande Madre, la "materia" generatrice di vita. Questo fiore a cinque punte è legato alle stelle da varie leggende, è legato a Venere e a Ishtar dell'antica Persia, divinità della bellezza e dell'amore.



Per queste caratteristiche un po' esoteriche, per il suo profumo e la sua bellezza, il Gelsomino è un fiore che rappresenta quindi l'amore, quello divino innanzitutto, ma anche quello più prettamente umano, infatti i fiori di Gelsomino con tutte le sue varianti e le varie tonalità di colore che vanno dal bianco al rosso passando per il giallo e il rosa, rappresentano un preciso linguaggio amoroso in codice. Il Gelsomino giallo per esempio comunica felicità e sarebbe opportuno regalarlo alla propria amata l'indomani mattina, dopo la prima notte d'amore.



Note tecniche alle fotografie

Le fotografie di questa giornata le ho realizzate con un obiettivo fisso da 23 mm f 1.4 della TTArtisan che ho da poco acquistato e questi sono i primi test di scatto sul campo, forse questo obiettivo non è propriamente da paesaggio nel senso classico, a meno chè non si vogliano ottenere particolari risultati, ed in quanto a creatività promette molto bene. Ne farò un rapporto più completo quanto avrò preso dimestichezza con quest'ottica. 

L'obiettivo comunque regala molte soddisfazioni anche dal punto di vista puramente tattile, tutto in metallo, bello solido e pesante il giusto, con le ghiere che si muovono con il gusto attrito, completamente manuale regala la sensazione "vintage" della fotografia analogica, con i suoi tempi più ragionati e meno frenetici. Un modo un po' diverso di fotografare, molto piacevole e rilassante.