Vedere l'invisibile
Percorsi a colori di ricerca interiore
Non è detto che una cosa che non si possa vedere non eista, e questo è ormai palese, la scienza ci ha abituati all'esistenza di cose reali ma non visibili dall'occhio umano, come i raggi X, gli infrarossi o gli ultravioletti, le particelle atomiche e subatomiche e via dicendo.
A Reggio Emilia in questi giorni, fino al 24 Gennaio, a Palazzo Scaruffi, sono esposte alcune opere dove l'artista fiorentino Alessandro Benassai cerca di catturare e rendere visibile le energie sottili che si sprigionano dall'aessere umano e che ne costituiscono parte integrante del più conosciuto corpo fisico, quella emanazione luminosa e colorata che è meglio nota col nome di Aura e che alcune persone riescono anche a percepire e vedere con i propri occhi, in modo del tutto naturale.
Le opere sono molto belle, suggestive e dai colori affascinanti ed accattivanti, con geometrie frattali, e per scelta dell'autore le immagini esposte esprimono tutte positività. Ma quel che è ancora più interessante, sono tutte le attività correlate a questa mostra e a questi interessanti argomenti: un ciclo di incontri e piccoli concerti tutti da gustare per "coccolare" la nostra anima ed accrescere il nostro spirito.
L'iniziativa è organizzata dall' Associazione Archeosofica di Reggio Emilia, una cosa penso sconosciuta ai più, come lo era per me fino all'altro giorno. L'archeosofia è una dottrina esoterica di matrice cristiana teorizzata dal fondatore Tommaso Palamidessi (1915-1983). Il termine Archeosofia deriva dal greco Archeos (principio, origine) e Sophia, ovvero scienza, sapienza, l'Archeosofia indaga i principi originali e i valori fondanti della vita umana e dell'essere umano.
Nella sede della mostra è possibile visionare anche un interessante video e trovare diversi volumi che trattano di questi argomenti, insomma un intero nuovo mondo mi si è aperto in questi giorni.
Per chi fosse interessato a lavorare su di sè, ad approfondire la conoscenza di sè stesso e della sua interazione con il mondo, consiglio vivamente sia la mostra sia tutte le attività correlate.
Oggi per esempio, domenica 11 Gennazio 26, si è svolto un piacevole concerto di pianoforte del compositore Alessandro Pelagatti, che ha presentato i suoi brani dal repertorio Planet Soul ispirati alle armoniche dei pianeti del sistema solare. Il concerto, coinvolgente ed emozionanete, è stato accompagnano da alcune voci narranti con brani di inni orfici interpretati da Jenni Gallo, Leonardo Burrini e Mauro Iorio, membri dell'Associazione Archeosofica.
Ogni pianeta, nel suo moto rotatorio attorno al sole, emette delle frequenze particolari ed ha dei rapporti matematici che possono essere tradotti in musica. Un esperimento che avevo già sentito molti anni fa quando, per caso, trovai in un negozio di dischi un album con dei brani musicali costruiti sulle armoniche matematiche e musicali di ogni singolo pianeta, anche se in questo caso era musica elettronica, della Star Sounds Orchestra di Steve Schroyder e Jens Zygar.

C'è una correllazione molto stretta tra la musica ed i colori, tra le emozioni e l'anima umana, sono tutti "parametri" e manifestazioni strettamente correlate ed interdipendenti, legami di risonanza che vanno ben oltre il limite ristretto del visibile e dell'udibile.
C'è tutto un mondo sconosciuto attorno a noi da scoprire, e c'è uno spirito dentro di noi che brama questa conoscenza, che è poi conoscenza di sè stessi, perchè sia che rivolgiamo le nostre ricerche esteriormente, sia che le rivolgiamo al nostro interno, è sempre alla ricerca di noi stessi che siamo diretti, al nostro senso, al nostro ruolo nel Cosmo.
by Il Viaggiatore senza Meta
