Paesaggio in Val Grontone
"Dove la natura, come nella tempesta, si leva rigogliosissima dal suolo, l'uomo trova la pace: e anche l'arreca. Il silenzio dell'individuo si confronta con la fiamma schioppettante della sua fantasia culturale: altrimenti crollerebbe il mondo."
"Lo annunciamo: la Terra tornerà a risplendere, ma i popoli sono responsabili affinchè questa stella, che è un astro oscuro, possa un giorno diventare la più luminosa
Non un pianeta di passaggio, bensì il campo del nostro compito più sacro e d'ora in avanti la stella splendente del nostro futuro. Nelle anime rigorose arde il compito: approfondire la luce originaria nell'uomo. Perchè l'uomo serba in sé l'illuminazione: in noi sarà data testimonianza della prima luce.
Ancor prima che sul pianeta sia adempiuto il nostro compito, è stabilito spiritualmente che tutte le stelle siano mosse dalla Terra, che si stringano attorno a essa come attorno al proprio centro spirituale. Perchè dall'uomo sorgerà radioso il sole originario.
Per questo, già allora, non intesi la vita come un'opportunità personale; al contrario, ne ero persuaso, a ogni esistenza doveva essere assegnato un compito sovrapersonale. Qui non dovremmo soltanto apprendere, rimane però nostro dovere portare la Terra a sé stessa, ossia alla sua luce originale.
Siamo responsabili affinchè ovunque, da ogni fare e accadere, germogli la luce del soccorso. Nessuna concatenazione nell'esserci: originarietà! Questa è la resurrezione della carne!"
Parole poetiche,profetiche, quasi epiche, che sento mie nel profondo e condivido con entusiasmo, sono dello scrittore Theodor Daubler, che ho conosciuto da poco e subito mi ha catturato ed entusismato, nel suo poema epico L'aurora Boreale, una composizione in tre volumi, uno di introduzione (Autointerpretazione come sottotitola l'autore) e due di pura poesia di più di mille pagine ciascuno! Ogni incontro, ogni scoperta, giunge sempre al momento opportuno, come sporne a volte, o come coronamento di un percorso altre.
Amore a prima vista!



