Così parlò Zarathustra
"Indicibile e senza nome è ciò che fa il tormento e la dolcezza della mia anima e che è anche la fame delle mie viscere. Sia la virtù troppo elevata per la famigliarità dei nomi, e se sei costretto a parlarne, allora non vergognarti di balbettarne. Così dì e balbetta: questo è il mio bene, questo amo io,...