La Valle delle Meraviglie - Parco Nazionale del Mercantour

02.07.2023

Nelle Alpi Marittime francesi, migliaia di graffiti preistorici ci narrano storie senza tempo.


"E credi ai mostri, credi ai corpi imbestiati, ai sassi vivi, ai sorrisi divini, alle parole che annientavano?

 Credo in ciò che ogni uomo ha sperato e patito. Se un tempo salirono su queste alture di sassi o cercarono paludi mortali sotto il cielo, fu perchè ci trovavano qualcosa che noi non sappiamo. Non era il pane, ne il piacere, ne la cara salute. Queste cose si sa dove stanno. Non qui. E noi che viviamo lontano lungo il mare o nei campi, l'altra cosa l'abbiamo perduta."

- Cesare Pavese -


Questo luogo è il primo del genere che ho visitato in vita mia, dopo aver sempre letto sui libri di storia e visto nei documentari dei misteriosi graffiti lasciatici in eredità dagli uomini preistorici, ho sempre subito il fascino di questa epoca tanto lontana e tanto sconosciuta, misteriosa ed affascinante. Solo con il tempo poi ho compreso che la vita primitiva, che ci viene dipinta come epoca barbara e violenta, dove non si viveva ma si sopravviveva, era solo una narrazione romantica utile ad una visione evoluzionistica del tempo e della storia. Gli antichi abitanti del pianeta non erano affatto ingenui e non sopravvivevano affatto, basti pensare ai tanti bellissimi manufatti e opere artistiche che sono giunte fino a noi. Ad esempio, si sono ritrovati bellissimi pettini per capelli intarsiati in osso e finemente decorati, nonchè gioielli, orecchini, pendenti: pensate a quanto tempo e quanta perizia per lavorarli, e con gli strumenti di allora per giunta, ma se questi primitivi erano impegnati nella caccia e nella lotta per la soppravvivenza e nel difendersi dalle belve feroci, come potevano avere il tempo e la voglia di intarsiare pettini in osso e costruire gioielli ? E se lo facevano, non solo avevano il tempo di farlo, ma avevano pure il tempo di pettinarsi e curare il loro aspetto estetico !  I nostri lontani antenati avevano un rapporto molto profondo con le forze della Natura, sapevano interagire e dialogare con essa, capacità che noi moderni abbiamo perso, e questa è una vera e propria menomazione per la nostra anima, e probabilmente anche per il nostro corpo. Vivevano con il necessario e non avevano bisogno del superfluo, vivevano probabilmente una vita spirituale piena e coinvolgente, non avevano vuoti interiori da riempire, pertanto non avevano bisogno del superlfuo come noi.

Sempre affascinato da queste epoche lontane e misteriose, un giorno mi sono imbattuto in un articolo su una rivista di trekking che descriveva un'escursione in una valle ricca di queste testimonianze: fui letteralmente folgorato ! Questo posto non era lontano, e dopo un breve viaggio, si poteva raggiungere a piedi, lentamente, camminando si poteve entrare in questo territorio ancestrale e misterioso.  Si chiama  Valle delle Meraviglie, attorno al Monte Bego, nelle Alpi Marittime Francesi, appena al di là del territorio italiano. Proposi questo sito ad alcuni miei colleghi di lavoro, anche loro appassionati di montagna, e l'entusiasmo fu comune, e si organizzò così una spedizione di alcuni giorni.

Essendo incisioni primitive, non abbiamo alcun documento che ci possa aiutare nella loro interpretazione, pertanto le nostre supposizioni, quelle degli storici e degli archeologi, sono appunto soltanto interpretazione, ed in quanto tali risultano, per forza di cose, influenzate dalla nostra cultura, dal nostro modo di pensare ma soprattutto dal nostro modo di sentire. 

Non è facile incidere la roccia, soprattutto inciderla profondamente, e con utensili primitivi ed elementari, pertanto se quelle persone hanno fatto tutta questa fatica, sicuramente avevano motivi ben validi per farlo. Sicuramente questo luogo aveva a che fare con la spiritualità, con ritualità e con forze che qui si manifestavano. Appaiono una grande varietà di simboli, sicuramente di epoche differenti, quindi il sito ha mantenuto la sua importanza nel corso di diversi millenni, quale altro luogo moderno mantiene così a lungo la sua importanza o la sua attrattiva ?  Cosa attraeva questi nostri lontani progenitori ad avventurarsi fin quassù ? E perchè proprio in questa valle, e non in quella addiacente ? o quell'altra un po' più in là ?

E' un luogo che merita senz'altro una visita, e vi lascio di seguito alcune fotografie, purtroppo sono immagini molto vecchie, scansionate da pellicola, e a quel tempo non ero ancora abbastanza esperto, pertanto queste immagini non sono molto accattivanti, ma spero possano comunque trasmettervi qualcosa di bello. Checchè ne dicano i nostalgici, la pellicola aveva comunque grossi limiti. Meriterebbe tornarci, ma curiosando in giro ho letto che ora il sito non è più visitabile liberamente come diversi anni fa, ora ci si può andare solamente accompagnati dalle guide del parco con visite guidate di gruppo, troppo turistico per i miei gusti ! Peccato.



Se qualcuno fosse interessato a fare un'escursione, vi lascio il link ad un bel sito che riporta tutte le indicazioni utili: 

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